Buongiorno a tutti gli apicoltori, ben ritrovati in questo mio diario. Siamo ancora appena a metà marzo, ma dalle visite svolte emerge uno sviluppo avanzato in termini di covata sia femminile che maschile. Le temperature, particolarmente elevate per la stagione, hanno anticipato e anticiperanno la ripresa vegetativa delle piante nettarifere, così noi non sottovaluteremo un conseguente potenziale anticipo anche della sciamatura. Tempo permettendo in questi giorni sarà possibile effettuare la raccolta del polline, molto abbondante vista l'utilità per la covata, ed esente da possibili presenze di fitofarmaci essendo i trattamenti chimici in agricoltura ancora lontani. Si può osservare un elevato sviluppo numerico, ma l’allargamento delle famiglie deve essere valutato caso per caso e solo dove c'è una consistente copertura dei telai potremo procedere con un allargamento. Chi è interessato alla raccolta di mieli primaverili (tarassaco e marasca) dovrà lavorare molto sulla te...
Ciao a tutti e ben ritrovati, questi giorni rappresentano per l'apicoltore il periodo forse più intenso dell'anno poiché fra pochi giorni fiorirà l'acacia e le problematiche sono diverse: contenimento della sciamatura, posa dei melari, celle reali.... Un principio basilare sulla sciamatura detto dai nostri dottori esperti apistici è quello di lasciare che la famiglia sfoghi la sua febbre sciamatoria, per poi ricominciare a lavorare a pieno ritmo una volta recuperato lo sciame da qualche ramo o anfratto (effettivamente questo approccio sarebbe l'ideale se poi l'apicoltore avesse certezza dell'effettivo recupero dello sciame). Altro modo, più cruento, è quello di sopprimere la regina e tenere la nuova cella, anche se logicamente la regina che nascerà non sarà certo migliore. Almeno così ci si mette al sicuro e poi con calma potremo inserire una nuova cella o regina selezionata. Il principio è quello di togliere la regina dalla famiglia (o impedirle di uscire);...
Cari apicoltori, dopo il doveroso riposo invernale faccio di nuovo capolino su questo mio diario, come l'ape sul predellino valuta se fare un primo giro per sgranchirsi le ali o attendere giornate più calde. Anche se, a dirla tutta, l'apicoltore in inverno non riposa per niente, anzi: rimessaggio e pulizia delle arnie, controllo del materiale, acquisto di quanto si prevede di utilizzare nella stagione apistica entrante... Insomma, abbiamo lasciato le pantofole inutilizzate in un angolo della casa! Viste le temperature più miti di questi giorni e la contemporanea fioritura del nocciolo, possiamo dire con sicurezza che è partita la nuova stagione: se volessimo fare una visitina troveremo molto probabilmente delle rosette di covata su qualche telaio. Probabilmente si tratta di una breve parentesi di bel tempo, in quanto è previsto un ritorno al freddo. Così, si consiglia di approfittare delle giornate relativamente calde, con temperature massime che arrivino almeno ai 12-1...
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