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Tra api e cimici...

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Dopo il periodo estivo un bentornato a tutti voi, apicoltori o anche solo estimatori dell'apicoltura in generale. Settembre è passato veloce e con le sue temperature più che miti non ci ha fatto rimpiangere la fine dell'estate. Siamo appena entrati in autunno e già guardiamo al prossimo inverno, che richiede all'apicoltore forse la maggior attenzione. Le famiglie hanno ormai eliminato la maggior parte dei fuchi e sono state ristrette su meno telai per assicurare alla covata le dovute attenzioni. Occorre prestare attenzione in particolare alle famiglie meno forti e quelle che abbiamo ancora nei portanuclei, dal momento che per loro le scorte sono più esigue e rischiano di rimanerne senza. Nelle scorse settimane ho provveduto a fare un ciclo di ApiHerb, che offre alle api diverse armi per fronteggiare le avversità sempre dietro l'angolo. Per approfondimenti vi rimando all'articolo che a suo tempo avevo scritto. In questo periodo invece possiamo provvedere ad alimen…

giugno18

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Dopo un periodo di intenso lavoro, appena oggi posso scrivervi alcune mie nuove riflessioni per il mese di giugno 2018.
E’stata una bella primavera per l’apicoltore: dai profumi intensi delle fioriture che ci hanno regalato un raccolto abbondante sia di nettare sia di polline. Personalmente credo che la ricorderò con gratitudine verso la natura e Chi l’ha creata.
Tra i suggerimenti che desidero darvi in questo periodo, voglio puntualizzare l’attenzione necessaria da dedicare nel cambio della regina. Questo momento è particolarmente delicato per la famiglia, in quanto la percentuale di perdita della regina stessa può essere molto alta per i più svariati motivi.
Ho notato, inoltre, che ci sono delle sciamature tardive, probabilmente dovute allo sviluppo della famiglia partito tardi a causa del ritorno di freddo ad inizio primavera.
Sulle attività da svolgere in questo periodo e sulle eventuali problematiche che si possono presentare, vi propongo di consultare i testi che vi ho scrit…

post acacia

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Bentrovati cari apicoltori in questo periodo "post acacia".
Le generose fioriture, picco stagionale di importazione di nettare per le nostre amiche api, è ormai agli sgoccioli. Sciamature a parte, per le quali occorre comunque visitare con una certa regolarità le famiglie alla ricerca di celle reali, ci si avvia verso un periodo relativamente tranquillo: l'amorfa è in piena fioritura e si prospetta un lieve anticipo delle fioriture di tiglio ed ailanto.
Sia in territorio di Gorizia che in particolare in quello di Udine si sono verificati forti spopolamenti probabilmente dovuti a semine con concianti neonicotinoidi. La notizia, se confermata, sarebbe allarmante poiché questi prodotti chimici sono stati da poco, e aggiungo finalmente, sospesi in tutta l'Unione Europea.
In conseguenza di ciò si consiglia di valutare la forza delle proprie famiglie con una stima del rapporto covata/api. Il malcapitato apicoltore, visitando gli alveari, può trovare nel melario un'…

profumo di acacia

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Ciao a tutti e ben ritrovati, questi giorni rappresentano per l'apicoltore il periodo forse più intenso dell'anno poiché fra pochi giorni fiorirà l'acacia e le problematiche sono diverse: contenimento della sciamatura, posa dei melari, celle reali....
Un principio basilare sulla sciamatura detto dai nostri dottori esperti apistici è quello di lasciare che la famiglia sfoghi la sua febbre sciamatoria, per poi ricominciare a lavorare a pieno ritmo una volta recuperato lo sciame da qualche ramo o anfratto (effettivamente questo approccio sarebbe l'ideale se poi l'apicoltore avesse certezza dell'effettivo recupero dello sciame).
Altro modo, più cruento, è quello di sopprimere la regina e tenere la nuova cella, anche se logicamente la regina che nascerà non sarà certo migliore. Almeno così ci si mette al sicuro e poi con calma potremo inserire una nuova cella o regina selezionata. Il principio è quello di togliere la regina dalla famiglia (o impedirle di uscire)…

allevamento

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Eccoci di nuovo a parlare delle nostre amiche api e del tempo che fa ancora fatica a lasciarsi alle spalle l'inverno, con scenari meteo propizi all'attività delle api alternati a giornate piovose e fresche, che impediscono loro di uscire a bottinare. Questa condizione anomala probabilmente perdurerà ancora per una dozzina/quindicina di giorni. Risulta molto importante allora per l'apicoltore tenere sotto controllo le famiglie, specialmente quelle con molta covata che necessitano di molta energia per tenerla alla temperatura corretta per la crescita delle larve. Quindi attenzione a valutare le scorte, anche perché con la pioggia le importazioni di nettare scarseggiano, ed eventualmente integrare con sciroppo.
In tali condizioni si possono osservare già celle reali in fase di allevamento nuova regina, che preannunciano quindi delle potenziali sciamature. Si consiglia con ciò di non essere impreparati e iniziare a fare delle visite mirate ad evitare il problema. Prima di pe…

prima di Pasqua

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Salute a tutti, amici apicoltori. Con il perdurare di freddo e di tempo variabile in questo ultimo periodo in cui la primavera tarda ad arrivare vi vorrei consigliare alcuni accorgimenti: anche se le giornate sono belle, con temperature massime ottimali per le visite alle nostre api, non dimentichiamoci che durante la gran parte della giornata le temperature sono comunque basse; anche per la prossima settimana queste non si alzeranno di molto perciò prudenza nel nostro lavoro. Nel visitare la nostra famiglia dobbiamo valutare attentamente la quantità di api che abbiamo, la quantità di covata opercolata, su quanti questa si trova e quanti in totale, e prenderemo nota anche delle differenze tra famiglie. Buona cosa sempre segnarsi tutto! Nel caso in cui la famiglia abbia poca covata e api può succedere che il telaino laterale sia semivuoto o completamente °disabitato°: sarà il caso di toglierlo e stringere il diaframma. In altre situazioni potremmo già trovare una bella famiglia, c…

una rondine non fa primavera

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Mancano pochi giorni di calendario alla primavera, però…solo una rondine si è vista arrivare! Come recita il proverbio, è proprio il caso di dire, che “una sola rondine non fa primavera”. A causa dell’ultimo freddo portato dalla coda dell’inverno, ci ritroviamo in apiario in una situazione anomala. Purtroppo le rose di covata viste in febbraio sono ora scomparse e riscontriamo quindi blocchi pressochè totali di covata. Pertanto si consiglia di approfittare con l’intervento di pulizia attraverso l’acido ossalico. Io l'ho fatto quattro giorni fa,ed oggi ho rilevato una caduta variabile di qualche acaro a una ventina in un paio di famigliole. Si suggerisce vivamente, comunque, di effettuare una visita minuziosa qualora la temperatura dell’aria sia superiore ai dodici gradi e con le api visibilmente attive. Se osservando la famiglia, riscontriamo i favi esterni piuttosto scoperti, è meglio rimuoverli per compattare la famiglia stessa. In queste modo il nucleo di api risponde in manie…